C'è un tempo per agire e un tempo per riflettere. Ci sono dei momenti in cui i pensieri mi riempiono la testa tutti insieme, in cui non mi sento tranquillo e mi chiudo letteralmente a riccio. Sono quei momenti in cui ho bisogno di pensare, o meglio, perchè non ho mai capito bene, ho bisogno di pensare al modo di liberarmi di quei pensieri. Mi sento come un vetro infranto. E' proprio quella la sensazione e la proiezione di me stesso. Forse sarebbe utile vedere cosa bolle nel pentolone del mio inconscio, se non fosse che ad esempio non ricordo mai quello che sogno... E forse è un bene perchè probabilmente quello che elabora il mio cervello durante la notte non mi piacerebbe... non che quello che elabori durante il giorno mi lasci sperare per un po' di positività almeno onirica... Sono le 2.30 di notte, proprio il momento tipico delle seghe mentali di quelli che anzichè andare a letto stanno seduti al pc in preda ai deliri per poi lamentarsi il giorno dopo e i seguenti della carenza di sonno...
E l'orchestra suona avanti e dietro...ma nessun suono è intonato...
