Il rapporto con le persone che sono intorno a noi dipende da come i nostri caratteri vengono fuori a seconda delle occasioni. Purtroppo ci sono alcuni nostri lati che non piacciono neanche a noi stessi, ma non possiamo farci niente, perchè come diceva qualcuno "...Contro la propria indole ciascuno di noi è impotente...". Allora funziona proprio così, stiamo bene con le persone perchè accettiamo i loro lati positivi e quelli negativi che certo, senza dubbio a volte ci lasciano basìti perchè per noi è incomprensibile il modo di essere degli altri in certe occasioni, come può esserlo il nostro modo di essere a volte nei confronti degli altri causando lo stesso effetto di annichilimento. Questo è quello che differenzia gli esseri umani tra loro, come il pollice opponibile differenzia l'uomo dalla bestia. Allora il problema di interazione stà tutto lì, decidere se accettare o meno pregi e difetti dell'altro e capire così se è possibile intrattenerci una qualunque tipo di relazione. Imparando a conoscersi vengono fuori lati di noi piacevoli e interessanti almeno quanto quelli sgradevoli e per nulla attraenti, ed è una cosa normale tra gli esseri umani, perchè il nostro carattere oltre che originare da combinazioni genetiche è frutto specialmente delle nostre esperienze di vita. Una canzone diceva: "A quelli che mi capiscono io tendo la mano, ai dubbiosi chiedo -Prendetemi come sono." (Dream Theater - As I am). Nessuno è perfetto. Qualcuno meno di altri forse. Ma certo è che ognuno di noi è se stesso. Giusto o sbagliato... ma se stesso...
