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giovedì, 25 giugno 2009

Raggio di luce....

Niente baci per te principessa questa notte, ma un madido sorriso è ciò che rimane impresso nell'immagine di luce e di ombra che offusca la visione di questa oscurità senza tempo, di questa triste luna senza tramonto. Non ti terrò più tra le mie braccia, non ti parlerò più ad occhi aperti. Niente carezze per te principessa, in questa fredda notte sotto la stella di Altarf. E i miei occhi guardano il cielo buio ora e non più l’abisso.

E non dormirò con te stanotte e non ti troverò lì ad aspettare il mio risveglio, e non verserò più alcuna lacrima quando ti vedrò anche di sfuggita, nessun rimpianto. Ti ho trovata, mi hai trovato, ti ho ascoltata e forse ti ho anche amata, ho sacrificato un po’ della mia vita per te, ho pensato a tante cose a cui non avrei dovuto per te.

E più volte mi hai lasciato da solo dopo avermi spinto nel baratro senza tendermi la mano…

Ti ricorderò bellissima nel tuo lungo vestito di taftà nero e quel suo fruscio sinistro come di ali di notturno rapace, stenderti accanto a me e afferrarmi la mente e il cuore.

Ti ricorderò perché questo è tutto ciò che da stanotte sarai per me. Un grigio ricordo… E il raggio di luce che entra nella mia camera e squarcia le tenebre della mia anima è il mio regalo di addio.

Addio Tristezza,

principessa delle tenebre…

postato da: DeadMouse alle ore 04:13 | link | commenti
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sabato, 20 giugno 2009

Ultranoia


No, non ci sei
è strano sai
sentirti come me
qui sfregami
e qui che stai
soffiando su di me


Se in vena scorre
lei piano corre da me
tu, tu mi spegni
se sei tu che mi vuoi
fuori di me
è giusto sai
sentirti su di me
tu seno blu mi vuoi per te
mi sento così giù


Se in vena scorre

lei piano corre da me
tu, tu mi spegni
se sei tu che mi vuoi
fuori di me
è giusto sai
sentirti come me
qui sfregami
e qui che stai
soffiando su di me
Se in vena scorre
lei piano corre da me
tu, tu mi spegni
se...
sei tu
sei tu
sei tu, sei tu


Se in vena scorre

lei piano corre da me
tu, tu mi spegni
se in vena scorre
sei tu



postato da: DeadMouse alle ore 20:49 | link | commenti
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Giusto o sbagliato...ma io!

Il rapporto con le persone che sono intorno a noi dipende da come i nostri caratteri vengono fuori a seconda delle occasioni. Purtroppo ci sono alcuni nostri lati che non piacciono neanche a noi stessi, ma non possiamo farci niente, perchè come diceva qualcuno "...Contro la propria indole ciascuno di noi è impotente...". Allora funziona proprio così, stiamo bene con le persone perchè accettiamo i loro lati positivi e quelli negativi che certo, senza dubbio a volte ci lasciano basìti perchè per noi è incomprensibile il modo di essere degli altri in certe occasioni, come può esserlo il nostro modo di essere a volte nei confronti degli altri causando lo stesso effetto di annichilimento. Questo è quello che differenzia gli esseri umani tra loro, come il pollice opponibile differenzia l'uomo dalla bestia. Allora il problema di interazione stà tutto lì, decidere se accettare o meno pregi e difetti dell'altro e capire così se è possibile intrattenerci una qualunque tipo di relazione. Imparando a conoscersi vengono fuori lati di noi piacevoli e interessanti almeno quanto quelli sgradevoli e per nulla attraenti, ed è una cosa normale tra gli esseri umani, perchè il nostro carattere oltre che originare da combinazioni genetiche è frutto specialmente delle nostre esperienze di vita. Una canzone diceva: "A quelli che mi capiscono io tendo la mano, ai dubbiosi chiedo  -Prendetemi come sono." (Dream Theater - As I am). Nessuno è perfetto. Qualcuno meno di altri forse. Ma certo è che ognuno di noi è se stesso. Giusto o sbagliato... ma se stesso...




postato da: DeadMouse alle ore 11:58 | link | commenti
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giovedì, 18 giugno 2009

Reward...

"Io sono un esattore paziente e so aspettare. Ma alla fine... riscuoto sempre."(Lee Van Cliff - Per qualche dollaro in più).

Saperti felice è la mia ricompensa... e io non me ne andrò senza riscuotere...

postato da: DeadMouse alle ore 01:06 | link | commenti
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martedì, 16 giugno 2009

Le cinque fasi...

Un pomeriggio in una palestra di una scuola. Un posto qualsiasi in un momento qualsiasi di undici anni fa. Eppure in quel posto e in quel momento, il mio modo di vedere la vita e un certo tipo di persone è drasticamente, radicalmente cambiato. Ero un ragazzotto molto sfacciato e impulsivo, e tanto curioso di sapere e conoscere le cose. Ti ho chiesto della tua gamba, cosa aveva che non andasse... "è una protesi",mi dicesti sorridendo, "dall'anca in giù". Guardavo i tuoi occhi e il tuo splendido sorriso e ti ho detto "ma dai, non dire cavolate..." e sollevasti di poco la tuta scoprendo la caviglia. Non credevo ai miei occhi. Non per la gamba ma per il tuo sorriso. Ti ho detto "scusami... ti ho vista sorridere, pensavo che scherzassi...". Ero allibito... e  ti ho detto "ma come fai a sorridere di questa cosa?", e tu mi rispondesti con tutta la naturalezza del mondo "Eeh... ci sono cose peggiori nella vita...". In quell'istante eri diventata tutto per me, il mio punto di riferimento, qualcuno da cui imparare qualcosa della vita... e non ho piu smesso sai? Da quel giorno mi lego indissolubilmente a tutte le persone che quando incrociano la mia vita vedo in difficoltà. Ma c'è qualcosa che non va stella. Non riesco a dare abbastanza, o quello che cerco di dare non basta. Qualcuno mi ha detto che non devo farlo, che devo pensare a me stesso e devo fregarmene dei casini altrui reali o presunti, piccoli o grandi, non devono essere affar mio. Ma io non ci riesco. Penso sempre a quel momento di quel pomeriggio di fine novembre... "Quando hai dato tutto quello che riuscivi a dare fatti da parte..." e ancora "Non è più un tuo problema, non è il tuo compito, non lo è mai stato..." Ma io non posso dimenticare i suoi occhi e il suo sorriso, mentre mi diceva quelle parole. Ho conservato la famosa bottiglia di Granger de Felines e la custodisco gelosamente... è il cimelio di quella notte in albergo in cui ebbro di vino, riuscii a dirti tutto quello che pensavo di te, e tutto quello che mi avevi dato. Una bottiglia intera di vino solo per riuscire a dirti "grazie"... "Più amore  riesci a dare, più sorrisi riesci a regalare, e meglio è... è la cosa che ti riempie di più". Da allora in poi, mi sono sempre e solo legato a persone che sentivo che avevano bisogno di aiuto, di ascolto, di un abbraccio, di affetto, ho bisogno di stare vicino a un certo tipo di persone, devo essere utile, sento che è mio dovere dare tutto quello che posso. E poi mi affeziono, a volte mi sento così travolto da confondere affetto e amore, a volte la rabbia di non riuscire diventa frustrazione, diventano parole di odio, imprecazioni... Ma riuscire a dare quel sorriso, sentire che per qualcuno, anche solo per un istante sei stato importante, è una gioia inspiegabile.....


Grazie di tutto Lory...

postato da: DeadMouse alle ore 04:39 | link | commenti
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