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venerdì, 26 dicembre 2008

Avevo scritto un post...

Io odio splinder! Non cambiano il cms da mai, e tutte le volte sta versione 0.1 di fck editor dà un casino di problemi. Mi tocca scrivere prima sul blocco note e poi incollare qua dentro... il post mi piaceva molto e sono molto molto irritato...
Forse però sarà stato un intervento divino...già, del resto siamo sotto natale e il post che a me poteva piacere, ad altri sarebbe risultato meno gradevole o niente affatto... già...
Di questi tempi è sconveniente dire quello che si pensa...
Intanto il tempo fa schifo dato che ha nevicato e stanotte senz'altro il ghiaccio sarà padrone. Poi ho le catecolamine a zero e il mio solo desiderio è di stare nel letto a pensare, che tradotto in tolkeniano significa che un grosso spadone medievale penzolerà sulla mia testa tutto il tempo "Damocle style". Quando penso faccio sempre danni, lo dice sempre mia madre quando mi vede accendere la 2 sigaretta di seguito mentre guardo dritto negli occhi la matrioska sulla mensola. Curioso no? Da un analisi comportamentale qualcuno direbbe che tendo ad estraniarmi in certi determinati momenti, e questo è molto vero. Mi capita quando sto da solo, quando sono con gli altri...mi capita molto spesso. Distolgo lo sguardo dagli altri, mi da fastidio se qualcuno vìola il perimetro di 50cm che mi costruisco virtualmente intorno. Reagisco bruscamente se mi si cerca di distogliere da quel momento in cui mi isolo con me stesso. E' una cosa difficile da spiegare e difficile da comprendere per quelli che ti stanno intorno, anche perchè magari loro vorrebbero sapere che ti passa per la mente, se c'è qualcosa che non và, o se possono fare qualcosa per te. Il fatto è che purtroppo non possono fare nulla per te. In quel momento sei solo con te stesso e non intendi sentire ragione alcuna, per niente. Ultimamente sta capitando molto più spesso e un po' ne sono preoccupato, anche se la preoccupazione sta lasciando sempre piu spazio alla consapevolezza di qualcosa che c'è ma non esiste, o se esiste non la si puo controllare, una cosa che nel profondo del tuo animo sai che non va bene, sai che non funziona come dovrebbe, ma che tu ti limiti a soffocare e reprimere perchè questo qualcosa brucia e fa male.E' come un veleno, che se si sprigionasse mieterebbe vittime tra le persone che ti sono intorno. Non c'è antidoto contro questa cosa, e quando senti che sta per prendere il sopravvento, ti devi allontanare dagli altri e rinchiuderti in te stesso ad affrontarla, e se la guerra è troppo aspra ti conviene stare lontano anche fisicamente dalle persone che ti sono intorno. Oggi sento che la battaglia sarà più aspra del consueto e quindi credo che la combatterò in solitaria, col mio computer, le mie sigarette, una buona dose di cloruro di sodio in soluzione fisiologica, fazzoletti o altro espediente all'uopo acconcio...

Forza e onore... 

postato da: DeadMouse alle ore 17:13 | link | commenti (1)
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sabato, 20 dicembre 2008

Inerte/inerme

Reagire. Bella parola, si si... l'ho sempre apprezzata per ciò che rappresenta. Il fatto di subire e rispondere contemporaneamente, che fa si che ad ogni azione corrisponda un' altra azione uguale e contraria. Questi giorni la mia testa si sposta da una cosa a un'altra alla velocità della luce. E' un continuo sali-scendi di umore e emozioni e le persone vicine mi sostengono e mi consigliano per quanto possibile sulle mie scelte e le mie intenzioni. Da parte mia stò cercando di capire lo scopo di alcune cose, ma soprattutto il perchè di certe cose. Sopratutto, che ci faccio alle 5.20 di mattina davanti al pc...

postato da: DeadMouse alle ore 05:17 | link | commenti
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mercoledì, 17 dicembre 2008

The dark passenger

Quando ti senti tradito e le persone che ami sembrano dissolversi come nebbia , il mondo ti crolla addosso. Ti ritrovi da solo nella tua camera, con lo sguardo fisso nel vuoto. Le mani iniziano a tremare, il cuore comincia a battere sempre piu veloce e piu forte, nelle orecchie solo un suono sordo e stordente. Cominci ad ascoltare i rumori, il terrore si impadronisce della tua mente. E mentre senti la tua vita appesa a un filo, cerchi di respirare lento e profondo. Ci provi a controllarti con tutto te stesso, ma tremi così forte e le mani sono così fredde che non riesci a tenere tra le mani nemmeno il bicchiere con l'acqua che hai bisogno di bere. E tutto diventa una corsa contro il tempo. Ti tengono stretta la mano e tu cerchi quel contatto disperatamente, perchè hai paura di morire da un momento all'altro. Senti che il cuore ti sta per abbandonare. Solo quelle gocce ti aiuteranno a calmarti. Il passeggero oscuro ti segue silenzioso, è dentro di te e aspetta, aspetta di prendere il controllo e tu sai che non puoi impedirlo.


Sono stati giorni bui per me, vissuti con la paura di perdere l'affetto di due persone a cui voglio bene. Era come un cancro che mi divorava dall'interno, talmente simile a un cancro che sono passato attraverso le cinque fasi del malato terminale: rabbia, rifiuto, trattativa, depressione, accettazione. L'ultima fase è stata difficile da raggiungere ed è stato solo grazie a ciò che provo per loro che ci sono riuscito. Mi verrebbe più semplice parlare analiticamente, con distacco accademico degli stati d'animo che mi hanno travolto. Invece il modo giusto è parlarne con il cuore. E' giusto innanzitutto dire chi sono queste persone.



Una volta (il 16 agosto 2006) scrissi un post su di lei sul mio vecchio blog. Sono passati due anni da allora e quello che avevo scritto è stato quasi profetico. Si proprio tu che stai leggendo e ti riconosci in quel post. Gia due anni fa avevo visto in te quello che adesso è proprio chiaro ed evidente. Sei una persona meravigliosa e con te è stato inevitabile che la stima sia diventato affetto e l'affetto sia diventato "bene velle" per dirla con le parole di Catullo. Negli ultimi mesi mi sono legato a te indissolubilmente e sei diventata un punto di riferimento. Ci sono stati giorni in cui eri molto giù in cui la mia partecipazione è diventata empatica, e ho scoperto quanto possa essere appagante condividere anche il dolore di una persona a cui vuoi bene. Ora come ora forse c'è un po' di confusione e anche se so che non devo preoccuparmi spero che tutto resti sempre com'è ora, perchè è perfetto. Senza di te sarebbe proprio dura per me...


Noi ci siamo conosciuti casualmente e all'inizio c'era un po di diffidenza. Non è il tipo che si apre facilmente. Condividevamo molti interessi siamo andati in vacanza insieme, abbiamo passato dei momenti belli e momenti brutti insieme, nonchè il nostro passatempo preferito: le notti insonni in giro ad acoltare musica in macchina. Mi sono trovato a dover comprendere molti tuoi modi che potevano indurre al malinteso e soprattutto ultimamente per questo motivo le cose si stavano mettendo male tra noi. Non rinuncerei mai a te come amico come non rinuncerei mai a nessuna persona a cui voglio bene. Quindi io posso solo sperare per il meglio. Il resto tocca solo a te. Ti abbraccio bro. Fai il bravo...capisci a me...

postato da: DeadMouse alle ore 20:16 | link | commenti
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