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lunedì, 28 settembre 2009

Polvere di arcobaleno...

Samir era solo nelle strade di Diriyah, vagando alla ricerca di un posto dove rifugiarsi. Era come se una maledizione lo avesse colpito e si sentiva abbandonato e braccato da ogni dove da strane presenze. Gli occhi bassi, le mani gelide e il passo svelto, si guardava intorno circospetto, avvolto nel suo dishdasha, doveva allontarsi più presto che poteva. Dopo giorni di cammino con le labbra riarse dal sole e le membra piagate dall'estenuante peregrinare, decide di appoggiarsi ad una roccia e riposare un poco. Il sole si spegneva all'orizzonte mentre una radiosa luna piena si preparava ad illuminare quel deserto che sembrava non avesse fine. Il mattino seguente Samir si svegliò e sulla roccia accanto alla quale aveva trascorso la notte, vide una farfalla. Ma non una farfalla qualunque: era la più bella farfalla che avesse mai visto in tutta la sua vita. Allungò una mano per toccarla, ma aveva paura di farla fuggire via. Invece la farfalla si posò sul dorso della sua mano dolcemente e sembrava non voler andare via. Allora si rimise in cammino e la farfalla, posatasi sulla sua spalla, si lasciò trasportare dal giovane come se avesse deciso di seguirlo ovunque andasse. Dopo pochi minuti di cammino Samir intravide degli alberi all'orizzonte. Era senza dubbio un oasi dove finalmente poteva bere e rifocillarsi. La farfalla era sempre lì, vicina a lui.

I giorni passavano e la vita di Samir si era riempita di felicità, riuscì a tornare nella sua casa a Riyad e i demoni del passato lo avevano finalmente abbandonato. La sua vita era cambiata da quando quella splendida farfalla, alla quale diede il nome di Amira, si posò sulla sua mano e lui lo sapeva. La osservava, ne ammirava gli splendidi colori e percepiva un aura di amore folgorante. E passarono le settimane. Passarono i mesi. Samir ormai era ogni giorno più impegnato e cercava di portare avanti al meglio la sua vita. Quando tornava a casa si sedeva nel patio per riprendersi dalla dura giornata. Guardava Amira. Ma c'era qualcosa di strano. I colori delle sue ali erano come sbiaditi. Era molto diversa da quando l'aveva incontrata... Samir pensò che forse era una cosa passeggera e che presto i colori sarebbero tornati vividi. Ma i giorni passarono e le sgargianti striature erano diventate infinite sfumature di grigio. Era molto preoccupato, non sapeva cosa fare. Iniziò a sfiorare quelle ali così delicate, ma Amira rimase immobile. Il giorno dopo Samir tornò a casa. Aprì la porta e si guardò intorno. Tutto era fermo, l'aria stessa sembrava ferma irreale come in un sogno. Si strofinò gli occhi...Quando li riaprì, intorno a lui non c'era più nulla. Era di nuovo solo in mezzo al deserto. Mentre Samir alzava il viso ormai coperto di lacrime, una figura di donna avvolta da una scia di polvere di arcobaleno scompariva nelle tenebre. Il giovane cercò di raggiungerla, ma si ritrovò vicino ad una roccia. Samir vi si accasciò disperato quando ad un tratto vide una incisione di mille colori e si avvicinò per leggerla...

"Coltiva il tuo fiore ogni giorno come se fosse il primo, vivi la tua vita ogni giorno come se fosse l'ultimo, libera i tuoi sentimenti dalle catene della vita, ama con tutto il tuo cuore e i mille colori delle mie ali tingeranno di nuovo la tua anima. Amira."
postato da: DeadMouse alle ore 00:05 | link | commenti (2)
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mercoledì, 23 settembre 2009

Wordless mode: on

Finirò anch'io presto a dormire in collina...

postato da: DeadMouse alle ore 11:45 | link | commenti
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giovedì, 03 settembre 2009

Shattered

C'è un tempo per agire e un tempo per riflettere. Ci sono dei momenti in cui i pensieri mi riempiono la testa tutti insieme, in cui non mi sento tranquillo e mi chiudo letteralmente a riccio. Sono quei momenti in cui ho bisogno di pensare, o meglio, perchè non ho mai capito bene, ho bisogno di pensare al modo di liberarmi di quei pensieri. Mi sento come un vetro infranto. E' proprio quella la sensazione e la proiezione di me stesso. Forse sarebbe utile vedere cosa bolle nel pentolone del mio inconscio, se non fosse che ad esempio non ricordo mai quello che sogno... E forse è un bene perchè probabilmente quello che elabora il mio cervello durante la notte non mi piacerebbe... non che quello che elabori durante il giorno mi lasci sperare per un po' di positività almeno onirica... Sono le 2.30 di notte, proprio il momento tipico delle seghe mentali di quelli che anzichè andare a letto stanno seduti al pc in preda ai deliri per poi lamentarsi il giorno dopo e i seguenti della carenza di sonno...

E l'orchestra suona avanti e dietro...ma nessun suono è intonato...

postato da: DeadMouse alle ore 02:22 | link | commenti (2)
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lunedì, 17 agosto 2009

Ancora sui rave party...

I rave party, queste feste di imbecilli che ballano al ritmo di una "musica" di merda, storditi da droghe sintetiche + alcoolici, sbarcano in molise. Precisamente a Bocca della Selva, una delle più belle oasi naturali di questa regione. "E' un raduno legale" gridano. L'uso degli stupefacenti invece non è legale e neanche la morte di uno studente israeliano di 26 anni pare sia stata considerata legale, dato che il pubblico ministero Fabio Papa ha avviato un inchiesta per stabilire le responsabilità in questo decesso. Quasi un incidente diplomatico con lo stato israeliano il cui consolato ha fatto sapere che "esigono conoscere l'identità dei responsabili di questa morte e come le autorità intendono intervenire." Un idea ce l'avrei... prendere gli organizzatori e spedirli in israele per essere processati! Questa è la mia idea di giustizia commisurata al reato. Voialtri storditi che continuate a postare commenti sui post relativi al caso "rave" sappiate che questo blog non è liberal-democratico e quindi i commenti sono moderati dall'unica autorità, cioè IO! Quindi quello che pensate voialtri non mi interessa affatto e letto superficialmente il commento lo eliminerò se non è di mio gradimento. Vi piace così? No? Strano... perchè è proprio quello che fate voialtri... i vostri raduni del cazzo non sono graditi a nessuno se non ai tossicodipendenti sballati e fancazzisti come voi, eppure andate dappertutto a rompere le palle e a lasciare i vostri cadaveri dappertutto. Rinnovo il mio consiglio... se non vi piace la vita toglietevela, ma da soli. Scegliete corde, finestre, dighe, lamette, quello che vi pare, basta che non rompete il cazzo. Tanto se non lo aveste capito, se di voi non vi preoccupate da soli, nella vita di voi nessuno se ne fotte. Fate schifo...

postato da: DeadMouse alle ore 14:02 | link | commenti
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domenica, 09 agosto 2009

Verità assoluta


Non già sole d'equinozio o di solstizio ad accecare la mia vista, ma tenebre e nebbia, gemiti e grida i miei compagni di viaggio. La follia non fa crescere, la stoltezza non insegna. Quando giungerà la notte col suo oscuro mantello ci indicherà la via stellata verso la verità...

postato da: DeadMouse alle ore 02:51 | link | commenti
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